Latte. Tutti lo bevono. Lo si trova ovunque: nei negozi, nei colloqui fra politici, ed anche sempre ancora sui campi dei contadini. Laghi di latte, prezzi del latte troppo bassi, quote latte. Ma nessuno parla da dove provenga. E’ necessario che ciò cambi.
ANIMALS’ ANGELS parla di chi viene sfruttato per tutta la vita dall’industria del latte, delle mucche „da latte“. Continuiamo a trovarle, emaciate, deboli, spesso lesionate, nelle stalle, nei centri di raccolta, sui veicoli e nei macelli.
ANIMALS‘ ANGELS si presenta puntuale, in concomitanza con il Vertice Mondiale sul Latte 2009 che si tiene a Berlino con la pubblicazione Tutti parlano del latte. Noi parliamo della mucca.
…perché una mucca da il latte?
Perché una mucca possa “produrre” latte, deve partorire un vitello. Non appena una mucca ha raggiunto la maturità sessuale, circa all’età di due anni, una mucca “da latte” viene inseminata artificialmente per la prima volta. Una mucca ha un periodo di gestazione di nove mesi. Poco dopo la nascita il vitello al solito viene separato dalla mamma ed allevato in un box. Sia la mamma che il vitello possono mostrare un comportamento turbato anche a distanza di giorni dalla separazione. A decorrere dalla nascita del primo vitello la mucca viene munta due o anche tre volte al giorno. Ma non è il vitello a ricevere il latte, bensì l’umano. Perché la mucca possa “produrre” latte deve partorire un vitello all’anno. Mucche “da latte” si trovano pertanto in uno stato di permanente gravidanza quasi tutta la vita.
… che i vitelli di sesso maschile sono un “prodotto secondario” indesiderato della produzione di latte?
Vitelli di sesso maschile “non servono”. Perlopiù a due o tre settimane dalla nascita vengono portati in allevamenti all’ingrasso. Dopo alcuni mesi vengono macellati per fornire carne di vitello o vitellone. I vitelli di sesso femminile vengono allevati quali future mucche “da latte”.
…che bere latte di mucca è normale – ma solo per i vitelli?
L’umano è l’unico essere vivente che da adulto assume un alimento per neonati e per giunto di un’altra specie. Per natura solo i neonati bevono latte. Così il latte di una mucca è destinato unicamente all’alimentazione del suo vitello. Contrariamente agli sforzi dell’industria del latte miranti a rappresentare il latte di mucca quale elemento essenziale di un’alimentazione ben calibrata, sempre più studi dimostrano che il latte può essere nocivo per il corpo umano.
…che la maggior parte delle mucche sono mucche super selezionate “turbo”?
Nella maggior parte delle aziende che producono latte troviamo oggi mucche “ad alta prestazione”. Sono allevate in modo tale da far sì che il loro corpo “produca” la maggior quantità possibile di latte. Allevamenti per conseguire il massimo delle prestazioni sono allevamenti di maltrattamento per la mucca che comportano dolori, sofferenza e patologie. Alcune mucche “danno” più di 10.000 litri di latte all’anno, corrispondente a quasi 33 litri al giorno. Per alimentare un vitellino la mucca dovrebbe dare solo 8 litri. Il problema delle mucche ad “alta produzione” è assai difficile se non impossibile fornire loro tutta quell’energia (cibo) di cui necessitano per la produzione di quelle quantità di latte. Ragion per cui le mucche consumano le proprie riserve fisiche per continuare a produrre latte.
…che le mucche si ammalano per le alte prestazioni?
La mucca moderna è una paziente per la durata di tutta la sua vita. A causa dell’enorme prestazione che deve dare il suo corpo, la mucca è assai facilmente colpita da malattie. Patologie “classiche” della mucca “ad alte prestazioni” e che possono portare ad una macellazione precoce sono: zoppie a causa di patologie degli unghioni e degli arti, infiammazioni alle mammelle, problemi di fertilità, spostamento del ventricolo del caglio. La mucca “dalle grandi prestazioni” ha bisogno di un’alimentazione ben studiata ed un buon management per sopravvivere alle quantità di latte da lei pretese. Sono le aziende a conduzione tradizionale che si trovano spesso ad affrontare problemi troppo grossi con le mucche “da latte” super selezionate. I problemi si devono presentare per forza.
…come una mucca “grande produttrice” conclude la sua carriera “produttiva”?
La mucca “da latte” si trasforma in mucca “da macello” ed a decorrere da questo cambiamento vale solo più poco. Se è ancora adatta alla macellazione viene venduta o direttamente dall’azienda a un mercato bovino o a un commerciante. Questi raduna un collettame e porta gli animali a quei mattatoi dove pagano il miglior prezzo al chilo. A causa delle patologie tipiche, “dovute alla professione” alcune delle mucche non hanno più le forze per sopravvivere al trasporto fino al macello. Se la mucca non è più “adatta alla macellazione” oppure non più idonea al trasporto, nelle migliori delle ipotesi le viene risparmiato il viaggio al macello ed un veterinario la uccide con una iniezione. ANIMALS’ ANGELS però è a conoscenza di casi in cui si risparmiano i soldi per il veterinario e l’animale viene ucciso con mezzi illegali. Sono ancora frequenti i casi dove mucche che – dal punto di vista del benessere - non sono più idonee al trasporto, vengono lo stesso caricate e trasportate verso il macello.
… che nella UE non esiste una legge che dica come vadano tenute le mucche
Infatti esiste una norma comunitaria generale sulla protezione degli animali negli allevamenti, ma non vi è una legislazione specifica per le mucche.
Tale mancanza di norme fa sì che
- le mucche ed il loro benessere non vengano sufficientemente tutelate dal legislatore
- non ci siano norme giuridiche cogenti per gli agricoltori su come debbano tenere e curare le mucche
- è assai difficile procedere giuridicamente contro cattiva detenzione
…in quale misura la produzione di latte nuoce al clima, all’ambiente ed al Terzo Mondo?
- Ambiente
Lo sfruttamento delle mucche “da latte” contribuisce allo spreco della risorsa acqua che è in continuo calo. Le mucche tedesche “da latte” assumono ogni giorno fra le 150.000 e le 300.000 t. di foraggio.
Per la coltivazione di foraggio sono necessari moltissimi campi ed acqua – perlopiù in paesi nei quali non è nemmeno assicurato l’approvvigionamento di cibo ed acqua pulita per la popolazione umana.
- Clima
Le mucche contribuiscono in modo esponenziale al mutamento del clima. Le conseguenze della produzione di latte e dell’industria della carne sono disastrose. Grandi parti delle foreste tropicali vengono abbattute per la produzione di soia per l’alimentazione degli animali allevati per il latte (e per la carne). Un altro problema significante è l’emissione del gas metano. Le mucche sono ruminanti. Il loro complesso sistema digestivo libera gas metano. Per un litro di latte ogni mucca produce (in condizioni in Europa centrale) circa 15 g. di gas metano. Il metano contribuisce in modo esponenziale all’effetto serra.
- Terzo mondo
In Germania, come d’altronde in tutta l’Europa, viene prodotto troppo latte. Questo eccesso di produzione porta ad un circuito assurdo:
L’UE importa la soja (una pianta ricca di proteine adatta all’alimentazione umana) da paesi nei quali gli umani patiscono la fame. L’UE getta letteralmente questa soja nelle mangiatoie europee e produce latte e carne in eccesso. Per regolare l’eccedenza l’UE sovvenziona i prodotti e li esporta in paesi poveri. Qui distruggono i mercati locali con prezzi stracciati.